L'orimulsion è un'emulsione di bitume naturale (circa 70%) in acqua (30%) dalla composizione non esattamente determinata con un'alta concentrazione di idrocarburi policiclici aromatici, composti organici volatili come benzene, toluene e xilene, un rilevante contributo in metalli pesanti quali vanadio, nichel e mercurio, oltre ad un elevato tenore di zolfo, tutte caratteristiche che lo rendono potenzialmente cancerogeno ed estremamente pericoloso da un punto di vista ambientale. I rischi derivano anche dal trasporto dello stesso in quanto, in caso di dispersione in mare (come è successo a Porto Torres) si deposita a circa 70-80 cm. dal pelo dell'acqua per poi depositarsi nei bassi fondali causando morìa di pesci. Mentre nel resto del mondo l'orimulsion venezuelano viene rifiutato, in Italia è bastato un decreto nel 1995 ad autorizzarlo in assenza di qualsiasi analisi e sperimentazione. Il discutibile provvedimento dell'allora Presidente del Consiglio Dini, mentre per l'olio combustibile e il petrolio greggi fissava un contenuto massimo di nichel e vanadio non superiore a 230 ppm, stabiliva che per l'orimulsion fosse tollerato un contenuto dei due metalli in misura doppia fino al limite di 450 parti per milione.
Tutti i cittadini possono aderire alla campagna anti-orimulsion semplicemente compilando il coupon sottostante. Il coupon va poi spedito via fax o posta a:
La Repubblica Veneta, via Celio, 39 - 45100 Rovigo
Fax 0425.422051
Oppure puoi inviare una e-mail a solune@solune.it con: nome, cognome, luogo di residenza e il testo "aderisco alla campagna Metano si, orimulsion no! per la Centrale Enel di Polesine Camerini".